AVEZZANO – Bisogna riconoscere che la logistica di un infortunio, una volta tanto, potrebbe volare a favore del mal capitato che già si ritrova a ridosso del nosocomio della città di Avezzano.


Vuoi per far visita a un degente o essere un paziente che richiedere un appuntamento per sottoporsi a visita specialistica, la possibilità di essere prelevato e accudito, dal personale del pronto soccorso, in una frazione di secondo è una condizione ineguagliabile se l’incidente accadesse in qualunque altro posto della città. Il pericolo, davvero inqualificabile che si protrae ormai da anni, sussiste dalla condizione degli scalini della rampa che, dal parcheggio dell’Ospedale SS. Filippo e Nicola di Avezzano, conducono al percorso dell’ingresso. La rottura degli stessi, con la mancanza di pezzi, impediscono al pedone di visualizzarne l’insidia, soprattutto nel momento che si affronta la discesa dei gradini e ancor più nelle ore serali dove non vi è sufficiente illuminazione.
Il contrasto della poca attenzione rivolta alla comunità e il rispetto doveroso che deve essere dato alla sua incolumità, provvedendone ai bisogni, si rileva dal non ben chiaro interesse che emerge dalla cura che è stata data, negli anni, prevalentemente alla segnaletica stradale a ridosso del nosocomio.
E’ un po’ come voler nascondere sotto il tappeto la polvere e far apparire all’occhio della suocera (n.d.r.?) che tutto è perfetto e in ordine. Certo è, si ribadisce, che il probabile intervento di soccorso, almeno in questo caso, non desterebbe polemiche per una attesa lunga ed esasperante. Si potrebbe valutare il risvolto dell’accaduto: il bicchiere potrebbe essere anche mezzo pieno. O no?


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