“Patto per Avezzano” – Il Sì del sindaco, le bugie della destra, il silenzio del PD locale

Redazione
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Le polemiche nate all’indomani del referendum sulla giustizia infiammano il clima politico ad Avezzano ben oltre il merito della consultazione. Ad intervenire ora è la coalizione progressista “Patto per Avezzano” per Roberto Verdecchia sindaco.

L’unica coalizione di centrosinistra a concorrere nelle prossime elezioni amministrative di Avezzano contro le “due destre”, nel suo comunicato stampa si concentra su un punto preciso: la lettura dei risultati referendari cittadini, che alcune figure del centrodestra regionale hanno provato a rivendicare come una vittoria del Sì.

Il “Patto per Avezzano” ribalta questa narrazione, definendola un tentativo “maldestramente arrampicato sugli specchi” e attribuisce invece l’insolita performance del Sì in città all’azione sotterranea del sindaco uscente che – secondo il comunicato – avrebbe sostenuto la riforma “di nascosto, lontano dal dibattito pubblico”.

Il comunicato insiste su un elemento politico che va oltre il referendum: la contiguità del sindaco con la destra, già emersa alle regionali del 2024 e ora confermata dal suo posizionamento referendario.

Una contiguità che – anche se a questo punto potrebbe definirsi tranquillamente come “organicità” – smentisce definitivamente la narrazione del finto “civismo” e colloca il primo cittadino uscente alla testa di una delle due destre che nelle prossime amministrative sono costrette a contendersi lo stesso bacino elettorale.

La seconda parte del comunicato affronta il tema più delicato: l’annuncio di Daniele Marinelli – segretario del Partito Democratico regionale – di sostenere il sindaco uscente alle prossime amministrative.

Una decisione che, per il “Patto per Avezzano”, rappresenta una frattura grave e incomprensibile, soprattutto dopo oltre un anno di confronti e tentativi di costruire un fronte progressista unitario.

La coalizione di centro sinistra “Patto per Avezzano” sottolinea una contraddizione evidente: il PD locale si ritrova ora a sostenere un candidato che governa con Lega, Udc, Dimensione Bandecchi ed esponenti di Fratelli d’Italia, e che ha condotto una campagna referendaria in favore del Sì. Una scelta che, nella lettura di Patto per Avezzano, vede il Pd locale rinunciare a sostenere l’unica possibilità di un centrosinistra unito in città e che vorrebbe costringere l’elettorato democratico a votare una coalizione chiaramente di destra.

In questo quadro, il “Patto per Avezzano” rivendica un ruolo preciso: essere l’unica coalizione di centrosinistra che parteciperà alle amministrative di fine maggio, l’unica proposta progressista alternativa alle due destre. Una posizione che la coalizione lega ai propri valori dichiarati – coerenza, trasparenza, chiarezza – e alla volontà di presentarsi agli elettori senza ambiguità o compromessi.

Questo il comunicato stampa integrale diffuso dalla coalizione progresista “Patto per Avezzano”:

COMUNICATO STAMPA

Avezzano. “Come Patto per Avezzano esprimiamo grande soddisfazione per l’esito del referendum sulla giustizia dove, ad aver vinto senza appello, è stato il NO.

Oltre quindici milioni di italiani si sono recati alle urne per bocciare una riforma ritenuta sbagliata e dannosa per tutti. Un dato inequivocabile che attesta il valore dell’espressione elettorale, fulcro della democrazia e della partecipazione attiva della cittadinanza.

Fin dall’inizio, e senza ambiguità, ci siamo schierati per il NO, portando avanti una campagna informativa capillare su tutto il territorio di Avezzano e della provincia a sostegno delle nostre ragioni.

Le parole di un Assessore regionale e del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che rivendicano la vittoria del Sì ad Avezzano, sono un’arrampicata sugli specchi e un tentativo maldestro di giustificare il clamoroso tonfo alle urne pur di provare a salvare la faccia. Ma è sotto agli occhi di tutti come il loro lavoro non li abbia premiati. Il risultato del referendum ad Avezzano è frutto del lavoro dell’attuale sindaco che ha spinto verso il Sì: sottotraccia, di nascosto, lontano dai riflettori e dal dibattito pubblico pur di non assumersi le proprie responsabilità agli occhi dei cittadini. Si tratta di un’ulteriore conferma del suo sostegno alla destra dal momento che già alle regionali del 2024 si era comportato esattamente allo stesso modo sostenendo la rielezione di un attuale assessore.

Una posizione di evidente continuità politica che smentisce dunque la narrazione di un sindaco civico ma che, invece, strizza l’occhio a destra oltre ad essere un punto di riferimento per quella coalizione nei momenti decisivi. Con buona pace del tanto sbandierato civismo e della famosa “tessera della città”. E il risultato di questo referendum entra in scia di quello delle regionali del 2024. Il SI, ad Avezzano, ha ottenuto quei numeri grazie all’impegno diretto dell’attuale primo cittadino e non di certo del centrodestra.

Come Patto per Avezzano sapevamo che avrebbe votato per il Sì, fatto noto negli ambienti a lui vicini, ed ecco perché lo abbiamo più volte incalzato affinché rendesse nota la propria posizione. E invece ha preferito trincerarsi dietro il “silenzio”. Come da mesi ripetiamo, ad Avezzano ci sono due destre: quella del sindaco uscente e quella del naturale candidato Alessio Cesareo.

Siamo rammaricati dalle parole del segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Marinelli, che ha ufficializzato come il partito che rappresenta correrà al fianco del sindaco uscente, che ricordiamo a noi stessi, che ha nella sua coalizione Lega, Udc, Dimensione Bandecchi ed elementi di Fratelli d’Italia. La dirigenza del Pd sta così costringendo il suo elettorato a votare un sindaco di destra, supportato da una parte della destra che, inoltre, ha condotto una campagna elettorale referendaria per il Sì.

Ulteriore e grave elemento è che, così facendo, ha ufficialmente rotto l’unitarietà del centrosinistra ad Avezzano laddove, invece, soprattutto alla luce del referendum, sarebbe stata da coltivare e rafforzare.

Dopo oltre un anno e mezzo di confronti, dialoghi e tentativi di costruire un’alternativa progressista credibile, la “dirigenza” del PD ha deciso di abbandonare l’unico progetto di centrosinistra progressista ad Avezzano, una scelta incomprensibile che tradisce il percorso condiviso avviato prima e dopo le elezioni regionali del 2024.

Come Patto per Avezzano ribadiamo la nostra linea: coerenza, trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini. Senza ambiguità, senza compromessi al ribasso, continuando ad essere l’unica proposta autenticamente progressista e alternativa alle due destre che si stanno candidando al governo della città”.

“Patto per Avezzano” – Coalizione progressista di centrosinistra in supporto al candidato sindaco Roberto Verdecchia.

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