La rassegna Itinerari dell’Arcobaleno del Teatro dei Colori porta sul palco di Pescina uno spettacolo che intreccia memoria, infanzia e storia.
L’11 e il 12 febbraio, al Teatro San Francesco, la compagnia Teatro Invito presenta “Pesche miracolose – La Resistenza di un ragazzo”, un racconto teatrale che attraversa la Seconda guerra mondiale filtrandola attraverso lo sguardo di un giovane protagonista.
Luca Radaelli, autore e interprete, guida il pubblico dentro una quotidianità segnata da fame, freddo, bombardamenti e partigiani, ma anche da giochi, amicizie e scoperte.
Un teatro di narrazione essenziale, che punta tutto sulla parola e sulla presenza dell’attore per restituire la complessità di un’epoca in cui la Storia irrompeva nelle vite di tutti.
Lo spettacolo, rivolto a ragazzi e giovani, rientra nel progetto “Drammaturgie della Storia” e prosegue il percorso di Teatro Invito nei luoghi della memoria, con l’obiettivo di far dialogare passato e presente e ricordare un tempo in cui libertà e pace non erano conquiste scontate.
Di seguito il comunicato stampa integrale del Teatro dei Colori:
COMUNICATO STAMPA
Rassegna “Itinerari dell’arcobaleno 38° edizione” – Progetto di teatro ragazzi e giovani 2025-26 del Teatro dei Colori – “Drammaturgie della Storia”, realizzato con rapporti istituzionali con Ministero della Cultura e Regione Abruzzo, in sinergia con i Comuni della Marsica e la collaborazione della Fondazione Carispaq. 11 e 12 FEBBRAIO 2026 ORE 10,30, al Teatro San Francesco di Pescina in collaborazione con il Comune e l’Istituto Scolastico “Fontamara”, la Compagnia TEATRO INVITO presenta
PESCHE MIRACOLOSE La Resistenza di un ragazzo
di e con Luca Radaelli, regia Renata Coluccini
La vita di un paese di provincia del nord Italia durante il periodo della II Guerra Mondiale, attraverso lo sguardo di un ragazzo. Gli occhi del protagonista ci restituiscono spaccati di vita che assumono contorni diversi dal freddo e distaccato studio di quell’epoca tormentata. Le sfilate in divisa nera, i bombardamenti, la lotta partigiana, la liberazione, insomma l’irruzione della Storia nella quotidianità non interrompe i giochi, le amicizie. La fame e il freddo diventano una compagnia abituale, da contrastare con le sortite a rubare la frutta dagli alberi. Si narra di un’epoca in cui la vita è ancora a stretto contatto con la natura. Ed è proprio dall’elemento naturale, dal lago e dalla pesca, che il protagonista del racconto trarrà la sua personale epifania: le pesche miracolose, la prima a seguito di un bombardamento che uccidendo i pesci riempie finalmente la pancia alla gente affamata, la seconda prodotta con la dinamite sottratta ai partigiani. Una serie di esperienze che segna il giovane protagonista e lo farà entrare nel mondo dei grandi, un lungo cammino in una società “che non faccia più guerre” e dove “libertà non sia solo una parola”. Un tempo che vale la pena ricordare, da adulto, e rievocare anche a chi non c’era. Con questo spettacolo Teatro Invito prosegue il suo percorso nei “luoghi della memoria”, volto a concepire il teatro come testimonianza, che trova nella storia la fonte per raccontare come siamo ora. Un teatro di narrazione fondato sulla presenza dell’attore, sul potere evocativo della parola, sull’essenzialità della scena e dell’azione. Un teatro che rifonda il rapporto tra attore e spettatore nella condivisione del patrimonio narrativo.
Associazione Teatro dei colori

