Pescina – È previsto per domani 13 settembre alle ore 17.30, in piazza Mazzarino a Pescina, l’incontro pubblico del Comitato Salviamo il Giovenco, per fare il punto sull’iniziativa di raccolta firme e fondi, promossa dal consigliere di minoranza del comune fucense, Alfonsino Scamolla, a sostegno del ricorso al TAR contro il progetto irriguo del Fucino della Giunta Marsilio che prevede l’emungimento delle acque del fiume a monte dell’abitato di Pescina.
Un progetto già messo in campo precedentemente dall’amministrazione D’Alfonso ma con modalità di captazione delle acque che non mettevano a rischio il bacino idrico dell’asta fluviale, né l’ecosistema, perché prevedeva la realizzazione di vasche di laminazione e di raccolta a valle del centro urbano.
Col governo della Regione Abruzzo passato al centrodestra nel 2019, il programma messo a terra dalla precedente giunta di centrosinistra fu smantellato, complice la pandemia che ridefinì le priorità. A quel punto i fondi destinati al progetto irriguo furono dirottati all’emergenza Covid determinando di fatto, l’aborto del vecchio progetto.
Il nuovo piano irriguo, targato centrodestra, varato quest’anno, con notevole dispendio in più di risorse pubbliche, sarebbe molto diverso dal precedente e, secondo gli oppositori, avrebbe caratteristiche tali da non rappresentare la soluzione per risolvere il problema della siccità, che durante la stagione estiva, mette in seria crisi le imprese di tutto il comparto agricolo del Fucino.
All’incontro di domani a Pescina, in cui saranno presenti oltre ad Alfonsino Scamolla, anche i referenti delle associazioni Forum H2O, Renato Di Nicola, di Salviamo l’Orso, Stefano Orlandini e di Rewilding Apennines, Mario Cipollone, il pubblico verrà aggiornato sullo stato dell’arte dell’iniziativa che vuole tendere la mano agli agricoltori con proposte e soluzioni efficaci senza mettere a rischio il patrimonio naturalistico ambientale dell’intera Valle del Giovenco.

