PNALM – Coesistenza fauna selvatica e attività agro zootecniche: nuovo protocollo tra Parco nazionale e Confagricoltura

Redazione
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Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Confagricoltura L’Aquila annunciano la firma di un protocollo d’intesa volto a consolidare la collaborazione su temi centrali per il territorio: tutela della biodiversità, gestione sostenibile dei pascoli, prevenzione dei danni da fauna selvatica e valorizzazione delle aziende agricole e zootecniche.

L’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare un modello di convivenza che nel PNALM rappresenta da decenni un riferimento nazionale. Un percorso fondato sul dialogo con le comunità locali, sul sostegno alle pratiche tradizionali e sulla tutela di specie e habitat di pregio, a partire dall’orso bruno marsicano.

Il protocollo riconosce il ruolo strategico delle aziende agricole e zootecniche nella manutenzione del paesaggio e nella conservazione della biodiversità, valorizzando agricoltori e allevatori come veri “custodi del territorio”. Tra gli impegni previsti figurano il supporto tecnico alle misure di prevenzione, la sperimentazione di nuovi strumenti per ridurre i conflitti con la fauna, il miglioramento delle procedure di indennizzo e il monitoraggio dello stato dei pascoli.

L’attuazione sarà affidata a un Gruppo di lavoro congiunto, incaricato di definire un programma operativo e di monitorare annualmente i risultati. L’intesa avrà durata triennale e resterà aperta all’adesione di Comuni, enti e altre associazioni di categoria.

Nelle dichiarazioni dei Presidenti Cannata e Lobene emerge la volontà di consolidare un rapporto stabile e costruttivo tra istituzioni e mondo agricolo, rilanciando un modello di coesistenza che torna oggi centrale anche alla luce delle recenti criticità legate alla fauna selvatica.

Un’alleanza che punta a rafforzare la resilienza delle comunità locali e a valorizzare un territorio la cui identità si fonda sull’equilibrio tra biodiversità, agricoltura e allevamento sostenibile.

Questo il comunicato stampa integrale diffuso dal PNALM:

COMUNICATO STAMPA

Parco e Confagricoltura L’Aquila insieme per rafforzare la convivenza tra fauna selvatica e attività agro-zootecniche

Tutela della biodiversità, prevenzione dei danni e valorizzazione degli agricoltori e allevatori come “custodi del territorio”: questi i punti centrali del protocollo d’intesa che sarà firmato dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e da Confagricoltura L’Aquila.

Avezzano/Pescasseroli, maggio 2026 – Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Confagricoltura L’Aquila firmeranno un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione sui temi della tutela della biodiversità, della gestione sostenibile dei pascoli, della prevenzione dei danni da fauna selvatica e della valorizzazione delle produzioni agricole e zootecniche di qualità.

L’accordo sarà sottoscritto il 14 maggio prossimo presso la sede del Parco a Pescasseroli dal Presidente del Parco,Giovanni Cannata, e dal Presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene, nasce dalla comune consapevolezza che la conservazione delle specie e degli habitat, in particolare dell’orso bruno marsicano, e il futuro delle attività agricole e di allevamento debbano procedere insieme, attraverso confronto costante, strumenti condivisi e soluzioni concrete.

Il protocollo valorizza inoltre il modello di coesistenza costruito nel Parco nel corso dei decenni: un’esperienza fondata sul dialogo con le comunità locali, sul sostegno alle attività tradizionali, sulla prevenzione dei conflitti e sulla tutela di specie e habitat di straordinario valore. Un percorso che ha permesso di coniugare conservazione della natura, presenza della fauna selvatica e continuità delle attività agro-zootecniche, diventando un riferimento importante per altri territori chiamati ad affrontare sfide analoghe.

Il protocollo riconosce il ruolo fondamentale delle aziende agricole e zootecniche, soprattutto di quelle impegnate in pratiche estensive, tradizionali e a basso impatto ambientale, nella manutenzione del paesaggio, nella conservazione della biodiversità e nello sviluppo sostenibile delle comunità locali. Agricoltori e allevatori vengono così valorizzati come veri“custodi del territorio”, protagonisti di un equilibrio possibile tra attività economiche, presidio delle aree interne e tutela della fauna selvatica.

Tra gli impegni previsti figurano il supporto tecnico per le misure di prevenzione, come recinzioni elettrificate, reti e cani da guardiania, la sperimentazione di nuovi sistemi per ridurre i conflitti con la fauna, il miglioramento delle procedure per l’accertamento e il pagamento degli indennizzi, il monitoraggio dello stato dei pascoli e la promozione delle produzioni agricole nel circuito di comunicazione del Parco.

L’attuazione dell’intesa sarà affidata a un Gruppo di lavoro composto da rappresentanti tecnici del Parco e di Confagricoltura L’Aquila, che definirà un programma operativo, monitorerà gli obiettivi e riferirà annualmente alle amministrazioni coinvolte.

Il protocollo avrà durata triennale e resterà aperto all’adesione di Comuni, enti e altre associazioni di categoria interessate, con l’ambizione di diventare un modello condiviso ed esportabile anche in altri territori.

“Questo protocollo segna una svolta cruciale,” – dichiara il Presidente di Confagricoltura L’Aquila, Fabrizio Lobene“perché ci permette di superare quei cortocircuiti comunicativi che in passato hanno alimentato tensioni inutili, a scapito di tutti. Voglio ringraziare sinceramente il Presidente Giovanni Cannata e il Direttore Luciano Sammarone per aver creduto in questo percorso di dialogo: insieme abbiamo dimostrato che la tutela della biodiversità non è un ostacolo, ma un traguardo da raggiungere armonizzando il rispetto per la fauna e l’ambiente con la dignità economica e le esigenze vitali delle nostre aziende. Quando le istituzioni si dichiarano disponibili al dialogo e all’ascolto reciproco è la vittoria di un intero territorio”.

Questo accordo – dichiara il Presidente del Parco, Giovanni Cannata – rappresenta un passo importante per costruire un rapporto sempre più stabile e concreto con il mondo agricolo e zootecnico. La tutela della biodiversità non può prescindere dal coinvolgimento di chi vive e lavora quotidianamente nel territorio”.

L’intesa conferma la volontà delle parti di costruire un percorso strutturato, fondato su responsabilità condivise, prevenzione e partecipazione: un’alleanza concreta per il futuro delle comunità locali, di un territorio e del Parco, che trova nella biodiversità, nell’agricoltura e nell’allevamento sostenibile una parte essenziale della propria identità, rilanciando quel modello di coesistenza messo in discussione dalla strage dei lupi delle scorse settimane.

Comunicato stampa n. 07/2026 – Pescasseroli, 13 Maggio 2026

Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise

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