Pro Loco Avezzano – “Da Gaza all’Ucraina”: oggi incontro con Alessandra Morelli (ONU) e Rosetta Placido (Pax Christi)

Redazione
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Incontro con Alessandra Morelli (dell’ONU) e Rosetta Placido (Pax Christi), per ascoltare le loro testimonianze su quanto accade in luoghi come Gaza e sulle condizioni disumane prodotte dalle guerre, ma anche sui semi di speranza che germogliano anche nel più tragico quadro di violenza e morte.

Un’occasione per rendersi conto del “non detto” da buona parte di televisioni e giornali, chiusi in un vergognoso e servile silenzio!

COMUNICATO STAMPA

Dalle urla di dolore a Gaza alle devastazioni in Ucraina, fino all’abbandono ignobile delle popolazioni del Congo decimate da una guerra sanguinosa e infinita, come accade anche in altre decine di aree di questo nostro pianeta, diventato oramai troppo piccolo per tutti.

Otto miliardi appena superati di umani: con un miliardo che consuma il 90% dei beni della terra. Il resto è scarto, “monnezza”, letame, nuovo incenso da bruciare agli dèi di oggi, ossia al “SISTEMA” del commercio globalizzato (anch’esso in mano a pochi personaggi e alle loro Fondazioni multinazionali e bancarie), a quell’IMPERO FINANZIARIO che, per alimentarsi e sopravvivere, ha bisogno di armarsi e riarmarsi continuamente. Le armi sono gli strumenti per fomentare guerre e conflitti, particolarmente in quelle porzioni di mondo nelle quali sono presenti gli elementi essenziali di cui è necessario appropriarsi: il coltan per le intelligenze artificiali, il cobalto per la produzione energetica, il petrolio che rappresenta ancora il combustibile fossile in uso agli eserciti, per i mezzi aerei, navali e terrestri in loro dotazione.

Questa parte di mondo “ricco e avido” cerca e prepara continuamente conflitti armati, con spudorate finzioni dietro le quali si mascherano i falsi “Signori della pace”. Quale pace? Quella utile al sistema che produce paura, vittime e menzogne, e che un’organizzazione mediatica estende in modo performante? A che cosa servono le armi se non alla crescita della violenza? Più se ne producono e più si estendono condizioni di guerra!  

Come costruire un “altro mondo possibile”, a misura di diritti e dove gli impoveriti della terra ritrovino dignità? Come si può invocare la pace con azioni di disarmo e di vicinanza ai popoli che subiscono devastazione e morte?  

Quale ruolo giocano la nonviolenza attiva, la cooperazione, il Diritto internazionale, le reti mondiali per la pace? E come ci si può educare insieme come operatori di pace per un destino comune di popoli?

“DONNA IN” ha voluto inserire nel programma 2025 un appuntamento veritativo su quanto accade in luoghi come Gaza. Potremo renderci conto del “non detto” dalle televisioni e dai giornali, chiusi in un vergognoso e servile silenzio!

Parleranno anche le esperienze di operatori di pace, nel collegamento con due associazioni impegnate sui teatri di guerra.

Un’occasione per aprire gli occhi e ascoltare le urla di dolore e di attesa che salgono fino a noi.

Molti anni fa scriveva Papa Giovanni XXIII: “La pace è un obiettivo reclamato dalla ragione (non da un sentimentale buonismo). È evidente, o almeno dovrebbe essere per tutti, che i rapporti fra le nazioni vanno regolati non facendo ricorso alle armi, ma nella luce della ragione: e cioè nella verità, nella giustizia, nella solidarietà operante”.  

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