Racconto di un’esperienza didattica (11/11): LA GENESI DEL ROMANZO

Antonino Petrucci
6 Minuti di lettura

Capitolo 11

D: Chi è Patrizia Paciulli?

R: Una donna. Nata a Roma ma con legami fortissimi con Ortucchio da dove proviene la mia famiglia.

Donna di una certa età ma curiosa forse proprio perché consapevole di “non sapere” tante cose, nonostante la laurea in matematica conseguita in modo brillante e gli anni di lavoro prima in una grande azienda di informatica e poi come docente di ruolo in un prestigioso istituto tecnico della Capitale.

D: Come nasce l’dea del romanzo?

R: Dalla curiosità di cui parlavo prima. Anni fa avevo trovato su internet il foglio di sbarco ad Ellis Island di mio nonno Ettore che non ho mai conosciuto perché deceduto prima della mia nascita. Alcune frasi dette dalla sua prima figlia nata negli USA e successivamente dalle sue figlie mi hanno solleticato nel ricercare le sue tracce. Prima ho costruito l’albero genealogico della mia famiglia e con rammarico ho scoperto quanti dei suoi membri sono deceduti, insieme a tantissimi altri ad Ortucchio e nella marsica, a seguito del terremoto del 1915. Poi ho cominciato a studiare i data base Statunitensi, ho sfogliato giornali dell’epoca, rapporti della miniera in cui lavorava e tanta altra documentazione. Il confronto con mio padre, che tante cose non conosceva, ma tante altre si, mi ha permesso di chiarire molti dubbi e solo allora ho messo su carta la sua storia principalmente per la mia famiglia affinché non venissero perse.

La storia funzionava e allora dove la documentazione non mi aiutava mi sono affidata alla fantasia.

D: Quali sono stati i riferimenti culturali del tuo libro?

R: Tanti. Ho studiato il tracciato ferroviario degli inizi del 900 da Boston a Sykesville in Pennsylvania, ho seguito le tracce della compagnia dei Bersaglieri, cui apparteneva Ettore, durante la prima guerra mondiale, e poi quella di Timoteo, suo figlio disperso in Russia, nella seconda guerra. Ho vissuto la sua vita cercando di calarmi nel contesto storico e nelle sue possibili reazioni di fronte ad eventi storici del mondo, dell’Italia e suoi personali rispondendo  alla domanda “che avrebbe fatto Ettore? Cosa sentiva dentro di se? E’ poi così diverso oggi a livello di sensazioni e sentimenti?”

D: Quali sono stati i riscontri?

R: Devo dire che rimango ancora sorpresa quando ricevo commenti sul mio libro. Alcuni fanno riferimento al tipo di scrittura ma devo dire che  la quasi totalità riconosce storie della propria famiglia e spesso esordisce dicendo “Sai che anche mio nonno ….mio zio …” a testimonianza del fatto che Ettore e il suo vissuto rappresenta la storia di tanti Italiani in quel periodo e forse, in maniera leggermente diversa, quella di tanti migranti di oggi.

Il riscontro più bello è stato però quello venuto dai ragazzi della scuola media di Ortucchio e dal loro progetto sul mio libro. Disegni, poesie, lettere tutte basate sulle pagine di “Tanto qui ritorni” frutto di un grande lavoro dei docenti ma soprattutto dei ragazzi che con la loro freschezza e spontaneità hanno saputo cogliere e rappresentare quello che volevo dire: “Aveva spesso paragonato la sua vita ad un cerchio che l’aveva riportato  inevitabilmente a quanto aveva cercato di fuggire.

Gli eventi tante volte gli avevano fatto pensare di aver abbandonato finalmente la traiettoria perfetta del cerchio ma quella stessa traiettoria lo aveva riportato sul cerchio e a quello che era semplicemente il suo destino …”

D: Scriverai ancora? A quanto il tuo secondo libro?

R: La voglia di scrivere c’è anche se il tempo è tiranno. Tra un’equazione ed un integrale però qualche pagina sta già formando la nuova storia. Indovina un po’? Ambientata ad Ortucchio, nel luogo delle mie radici.

Racconto di un’esperienza didattica (1/11): IL PROGETTO

Racconto di un’esperienza didattica (2/11): IL VIAGGIO

Racconto di un’esperienza didattica (3/11): IL LAVORO

Racconto di un’esperienza didattica (4/11): ETTORE E LA FAMIGLIA IN AMERICA

Racconto di un’esperienza didattica (5/11): IL TERREMOTO, IL RITONO A ORTUCCHIO, LA GUERRA

Racconto di un’esperienza didattica (6/11): FINITA LA GUERRA ETTORE FA RITORNO A ORTUCCHIO

Racconto di un’esperienza didattica (7/11): LE LOTTE CONTADINE

Racconto di un’esperienza didattica (8/11): LETTERE, INTERVISTE, COMPONIMENTI E ALTRO

Racconto di un’esperienza didattica (9/11): POESIE

Racconto di un’esperienza didattica (10/11): CAVIARDAGE

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Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.