Racconto di un’esperienza didattica
Istituto comprensivo San Giovanni Bosco di Gioia dei Marsi, plesso di Ortucchio
anno scolastico 2024-2025
dal romanzo “TANTO QUI RITORNI” di Patrizia Paciulli
Capitolo 2
IL VIAGGIO
Gli studenti, dopo la lettura del libro, raccontano a loro modo la vita del paese nel ricordo del Lago Fucino che non c’è più e che vive solo nei racconti dei più anziani, resta il rammarico di non averlo mai visto, una mancanza che ha generato miseria, ad Ettore resta solo il ricordo di tanto fango. Attraverso i disegni eseguiti con diverse tecniche pittoriche si mettono in evidenza gli aspetti peculiari del luogo: il Lago, la Chiesa di Sant’Orante, il Castello Piccolomini, la Bella Addormentata (foto 2, 3, 4, 5 e 6).





La vita in paese agli inizi del secolo scorso è grama e difficile, la povertà costringe i giovani a emigrare per trovare fortuna in posti migliori, un “altrove” dove poter osare per avere un avvenire dignitoso anche a costo di un viaggio verso “l’ignoto”.
Ettore parte da Ortucchio nel 1902 ha da poco compiuto 16 anni, si imbarca al porto di Napoli con il biglietto di terza classe riprodotto dagli alunni (foto 7 e 8), vede per la prima volta il mare e si sente “piccolo” smarrito, i pensieri corrono ai genitori e alla Bella Addormentata. La destinazione è Boston dove l’attende uno zio, viaggia insieme ad una moltitudine di povera gente che si sente diversa e vittima dei pregiudizi.




Dopo un lungo viaggio attraverso l’oceano (foto 9), il piroscafo approda a New York. (foto 10).
Dai due componimenti scaturiscono riflessioni importanti, in particolare gli studenti mettono l’accento su diversi aspetti quali: la ricerca di un vita migliore; la preoccupazione di perdere le proprie radici; gli affetti e le emozioni nei saluti che Ettore rivolge ai parenti. (foto 11 e 12)




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