Racconto di un’esperienza didattica (3/11): IL LAVORO

Antonino Petrucci
2 Minuti di lettura

Capitolo 3

Ettore è in America, al porto di sbarco Ellis Island affronta file chilometriche per i controlli burocratici e sanitari previsti, compresa la quarantena.

L’impatto con la grande città e gli inevitabili paragoni con Ortucchio, in parte lo meravigliano in parte lo spaventano, tanto da creargli uno stato di spaesamento e smarrimento.

Prende il treno per Boston dove all’arrivo l’attende una brutta sorpresa, l’intermediario “americano” lo inganna lasciandolo senza lavoro in mezzo a una strada e con pochi soldi.

Il pregiudizio verso gli italiani “sporchi e cattivi” è forte ma Ettore non si perde d’animo. Dopo queste brutte disavventure trova un primo impiego in ferrovia che però presto è costretto a lasciare e intraprende un lungo viaggio in treno che lo porterà nella città di Sykesville per fare il minatore. (foto 2 e 3).

Il lavoro in miniera è duro, faticoso e pericoloso, infatti viene funestato da un grave incidente dove perdono la vita diversi amici, fatto che lo segnerà in maniera indelebile per tutta la vita. (foto 4, 5 e 6).

Anche nella durezza del lavoro la vita va avanti tra nuove nascite e lutti. Ettore soffre di nostalgia e scrive un lettera al padre, in una di queste affermerà che sono “stilettate al cuore”.  (foto 7)

Foto 7
Foto 1

Racconto di un’esperienza didattica (1/11): IL PROGETTO

Racconto di un’esperienza didattica (2/11): IL VIAGGIO

Racconto di un’esperienza didattica (3/11): IL LAVORO

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Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.