Racconto di un’esperienza didattica (6/11): FINITA LA GUERRA ETTORE FA RITORNO A ORTUCCHIO

Antonino Petrucci
4 Minuti di lettura

Capitolo 6

Finita la guerra il 1° marzo 1919, Ettore fa rientro a Ortucchio: ha 32 anni è vedovo, ha bisogno di lavorare e si attiva per cercare un’occupazione. Lo trova all’ammasso, anche stavolta il lavoro sarà duro, intere giornate a scaricare sacchi di grano e patate.  (foto 2 e 3)

Ettore conosce Clara di Pescasseroli e il 26 giugno 1919 convola in seconde nozze, l’anno dopo nasce la loro prima figlia che chiameranno Oriana. (foto 4 e 5)

Nel 1921 Ettore e la moglie si trasferiscono a Pescasseroli e aprono un negozio di alimentari.

Nel 1922 nasce Tiberio (nella realtà Timoteo) scomparso nella campagna di Russia.

Nel 1923 nasce: Adelina, nel 1926 Maria, nel 1927 Guglielmo (stesso nome del figlio morto nel 1918).

Tra preoccupazioni e “riti fascisti” la vita va avanti, nel 1929 nasce Lorenza, in quell’anno Ortucchio sarà premiato come Comune più prolifico d’Italia.

Gli affari della bottega di alimentari a Pescasseroli non vanno bene, il negozio non dà i frutti sperati che saranno causa di continui litigi, allora Ettore e Clara decidono di tornare a Ortucchio dove lui farà il facchino e lei la lavandaia, intanto nasce il 10° figlio.

Anna, la figlia della prima moglie nata in America, subisce le brutte attenzioni di un fascista locale, violenze che vengono perpetrate anche da altri facinorosi.

Nel 1933 nasce Mariangela, ultima figlia di Ettore e Clara.

Anna è costretta a subire altre violenze dai fascisti locali, purtroppo resterà incinta, dovrà subire anche le inevitabili maldicenze dei paesani, ma tutto viene superato dalla generosità di Giovanni che la sposerà nonostante le angherie e le cattiverie subite. (foto 6)

Il 1938 è l’anno delle leggi razziali, anche a Ortucchio è caccia agli ebrei.

Il 10 giugno 1940 l’Italia entra in guerra, Libero e Tiberio vengono richiamati.

Parte della famiglia ormai vive a Roma e trova lavoro negli impieghi più disparati, dura è la vita in tempo di guerra ci si arrangia alla meglio anche ricorrendo al il mercato nero.

Libero viene spedito sul fronte greco ove sarà ferito gravemente ad una spalla e rimpatriato.

L’età di Ettore avanza e gli acciacchi fisici si fanno sentire, con loro emergono le riflessioni sulla vita che passa “il farsi vecchio”.

Tiberio viene mandato in licenza prima di partire per il fronte russo, scriverà ai genitori della ritirata dopo di che non si avranno più notizie, sarà dichiarato disperso lasciando nella costernazione più profonda i familiari.

Il 25 luglio 1943 cade il Fascismo, l’8 settembre l’Italia firma l’Armistizio, Guglielmo è a Roma subisce anche lui i bombardamenti di San Lorenzo; quell’inverno del ’43 sarà duro e terribile sotto l’occupazione nazifascista.

Nel 1944 Ettore compie 57 anni, la guerra si intensifica e a metà giugno la zona di Ortucchio viene liberata, hanno inizio le lotte contadine che porteranno alla cacciata di Torlonia, ma la guerra non è ancora finita.

Racconto di un’esperienza didattica (1/11): IL PROGETTO

Racconto di un’esperienza didattica (2/11): IL VIAGGIO

Racconto di un’esperienza didattica (3/11): IL LAVORO

Racconto di un’esperienza didattica (4/11): ETTORE E LA FAMIGLIA IN AMERICA

Racconto di un’esperienza didattica (5/11): IL TERREMOTO, IL RITONO A ORTUCCHIO, LA GUERRA

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Laureatosi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha esercitato la professione di architetto per circa trent’anni, oggi insegna alla Scuola Secondaria di Primo Grado presso l’Istituto Comprensivo GIOVANNI XXIII-VIVENZA di Avezzano. Appassionato di storia recente e di politica, è autore di uno studio sulla Riforma Agraria del Fucino, che si articola in 167 tra capitoli e sottocapitoli, pubblicata sui gruppi Facebook “Ortucchio in parole e immagini” e “Luco, ieri e oggi”.