Sanità marsicana, il sindaco Di Pangrazio veste i panni del sindacalista e interroga la Regione sulle criticità dell’ospedale di Avezzano

Finita la riunione della commissione sanità si è deciso di convocarne un’altra. Un consiglio comunale aperto a tutti i sindaci del territorio

Alfio Di Battista
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Avezzano – La commissione comunale convocata mercoledì scorso per discutere le problematiche della sanità in Marsica ha visto la partecipazione dei vari attori coinvolti sul tema: Sindaci, consiglieri, sindacalisti e operatori sanitari. Il Sindaco Di Pangrazio ha posto sul tavolo le varie questioni tristemente note alla cronaca. Convitato di pietra, manco a dirlo, il DG della ASL1, Ferdinando Romano.

Si è discusso della carenza di personale, con pochi medici, infermieri e operatori socio-sanitari (Oss) sempre più in affanno nel dare risposte, e del pronto soccorso, in perenne difficoltà, tanto da non fare più notizia.

Si è parlato delle migliaia di richieste di pagamento che la ASL1 sta inviando ai cittadini per presunte visite programmate mai eseguite e mai disdette. Si è accennato all’attrezzatissimo reparto di terapia sub – intensiva dell’ospedale di Avezzano, costato mezzo milione di euro, inaugurato in pompa magna 4 anni fa e ma mai entrato in funzione.

La sub – intensiva sta al primo piano, di fronte al reparto di lungo degenza, dove si snoda il corridoio della famigerata ala est. Sul primo tratto del corridoio insistono alcuni ambulatori: terapia del dolore, sala holter ma anche stanze vuote dove si intravvedono suppellettili disposte in maniera confusa. In fondo al corridoio una porta grigia che pare il varco verso un’altra dimensione spazio temporale.

Il documento filmato, pubblicato da Site.it racconta il passaggio attraverso lo stargate che potrebbe intitolarsi “Non aprite quella porta”. Il video, della durata di poco più di un minuto, esplora il tempo sospeso di ambienti asettici e ansiogeni in cui filtra la luce tenue di una sottile vergogna che si insinua piano piano sotto la pelle.

Letti di ultima generazione e ventilatori nuovissimi restano inutilizzati in camere vuote. Centinaia di migliaia di euro spesi senza alcun vantaggio per i malati. Nel guardare quelle immagini ti assale il dubbio di quante persone si sarebbero potute curare più efficacemente se lo spreco accumulato in quei 150 metri quadrati non fosse stato il risultato evidente di una politica predatoria e distruttiva.

Ma tornando ai sindaci travestiti da sindacalisti e a certi politici che fanno i pesci in barile, tutto diventa retorica, fiumi di parole, tanto la colpa è sempre di qualcun altro. Nel mesto gioco delle parti ognuno parla di altro per non parlare dello sperpero di denaro pubblico.

Se la politica si mette a fare l’ennesimo elenco di ciò che non va, quale sarebbe la sua funzione? Fare il cahier de doléances? Per questo ci sono i sindacati, che fra l’altro hanno rappresentato in maniera cristallina lo stato delle cose.

A fine febbraio, comitati ispettivi dei partiti della maggioranza e della minoranza in Regione, hanno visitato alcuni plessi sanitari della provincia dell’Aquila.

Nel corso delle ispezioni però, nessuno di loro si è accorto che ad Avezzano c’è un intero reparto di sub-intensiva nuovo di zecca mai usato. Lo hanno scoperto dai media locali, dopo la diffusione del video pubblicato da Site.it

La “scoperta” della stato di abbandono della sub intensiva ha generato dichiarazioni, rimpalli di accuse e forti critiche per il denaro sprecato. Fra queste quella del consigliere regionale dell’Aquila, Pietrucci che la Asl1 ha prontamente smentito. Tuttavia nessuna smentita è arrivata a Site.

Certa politica però, continua a ripetere che non si sono mai viste così tante risorse spese per la sanità in Abruzzo. In realtà si vedono molto bene, soprattutto nel video. Spese inefficienti, senza alcuna utilità per i cittadini. Esempio emblematico di cattiva gestione del denaro pubblico.

Clicca sul link per guardare il video

https://site.it/avezzano-terapia-sub-intensiva-reparto-nuovo-ma-chiuso-da-3-anni-ecco-il-video-dello-scandalo/

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