Avezzano – Ci sono storie che raccontano molto più di un’infrastruttura: raccontano un Paese. La vicenda della Galleria del Salviano, sulla SS690 “Avezzano–Sora”, è una di queste. Un’opera indispensabile, finanziata, pronta a partire, ma ostacolata da polemiche, disinformazione e calcoli politici.
La galleria che unisce Avezzano alla Valle Roveto è fuori norma, senza ventilazione né antincendio. I lavori sono pronti a partire, ma amministratori locali e disinformazione stanno generando caos comunicativo. Circa ventimila veicoli al giorno la attraversano, un traffico intenso di pendolari, mezzi industriali e autobus. Un incidente la trasformerebbe in una trappola per topi.
Il progetto Anas per la messa in sicurezza – 6,7 milioni di euro – è già finanziato e appaltato. Prevede il rifacimento completo dell’impianto elettrico e di illuminazione, l’installazione di sensori, ventilazione automatica, cabine esterne, telecamere H24 e nuovi canali di deflusso per acque e liquidi infiammabili.
Un piano che in 300 giorni di lavoro restituirebbe alla Marsica una galleria finalmente sicura e moderna. Eppure, il cantiere non parte. O meglio: parte, ma tra polemiche, resistenze e fraintendimenti che stanno minando un intervento necessario come l’aria.
Attorno a esso si è scatenata una tempesta politica e mediatica. Sindaci e cittadini hanno espresso contrarietà per le deviazioni del traffico durante i lavori. Eppure, la deviazione comporta appena 20 minuti di percorrenza in più per chi da Avezzano va verso la Valle Roveto. Un disagio minimo rispetto alla portata dell’opera.
Le parole di alcuni tecnici ANAS sono lapidarie. Durante la conversazione emerge il racconto di un incendio avvenuto mesi fa: una macchina prese fuoco di notte, per fortuna non passava nessuno. Ma se fosse successo di giorno, oggi staremmo a raccontare l’ennesima tragedia.
Abbiamo chiesto alle nostre fonti Anas se sia possibile lavorare su tre turni per abbattere i tempi dei “disagi” e ci è stato risposto che sono previsti degli slot per interventi notturni ma non in maniera sistematica
La galleria non ha vie di fuga praticabili, nessuna ventilazione e nessun impianto antincendio. Una situazione da codice rosso che, a norma di legge, dovrebbe imporre una chiusura immediata.
Il finanziamento Anas è frutto di un lavoro lungo e complesso. Dietro i 7 milioni di euro c’è la volontà di modernizzare la principale arteria della Marsica. Nel frattempo, è già pronta anche la progettazione per la Galleria Giorgia, con un investimento previsto di 9,7 milioni.
La resistenza di parte delle amministrazioni locali è un caso da manuale di autolesionismo territoriale. Da un lato ci sono i fondi già stanziati, la ditta pronta, la progettazione conclusa; dall’altro una rete di tavoli, rinvii e veti incrociati che rischiano di far perdere tempo e credibilità.
Sul piano comunicativo, l’errore è stato clamoroso. Invece di spiegare ai cittadini che i lavori servono a salvare vite, si è alimentata la confusione: ‘si chiude tutto’, ‘niente camion’, ‘caos traffico’. In realtà, la strategia Anas prevede interventi mirati e parziali chiusure notturne, senza bloccare il flusso principale in direzione Avezzano.
La Galleria del Salviano è diventata un caso emblematico di corto circuito istituzionale. Un’opera pronta e necessaria, frenata da una cattiva comunicazione e da un riflesso politico di pura conservazione.
La sicurezza pubblica si è trasformata in terreno di scontro, e la ragione tecnica è ostaggio del consenso elettorale. Ma la verità resta una: la galleria non è sicura e la sicurezza non si vota: si fa.
I NUMERI DELLA GALLERIA
• Lunghezza: 1.100 metri
• Traffico medio giornaliero: 18.000–20.000 veicoli
• Costo dei lavori: 6,7 milioni di euro
• Durata prevista: 300 giorni
• Deviazione temporanea: +15/20 minuti
• Normativa vigente: D.M. 28/10/2005 – Sicurezza nelle gallerie stradali
COSA SI FARÀ
• Rifacimento impianto elettrico e illuminazione
• Sistema antincendio e ventilazione automatica
• Sensori di fumo e videosorveglianza H24
• Rifacimento delle cabine esterne
• Separazione delle acque e canalizzazione dei liquidi infiammabili

