Ad Avezzano il confine tra la cosidetta “Comunicazione istituzionale” e la “Propaganda elettorale” si assottiglia fino a sparire.
Roberto Verdecchia, candidato sindaco con la coalizione progressista Patto per Avezzano, punta il dito contro il totem multimediale piazzato all’ingresso del Comune: uno strumento pubblico trasformato – secondo l’accusa – in un maxi‑cartellone elettorale del sindaco uscente Gianni Di Pangrazio.
Per Verdecchia non è un dettaglio tecnico, ma un principio violato: le istituzioni non sono proprietà privata di chi le amministra, e utilizzare uno spazio simbolicamente centrale come la porta del Municipio per costruire una narrazione autocelebrativa dell’azione di governo significa oltrepassare il limite tra comunicazione istituzionale e propaganda elettorale.
Il comunicato è un atto d’accusa frontale: il totem, visibile ogni giorno a cittadini, famiglie e utenti dei servizi, sarebbe diventato “promozione politica autorefereziale finanziata con risorse pubbliche”. Una pratica che – sostiene il Patto – non ha nulla a che vedere con la par condicio, ma con qualcosa di più grave: la confusione deliberata tra ruolo istituzionale e interesse elettorale personale.
La coalizione progressista parla di “uso improprio di strumenti pubblici”, di “autoesaltazione” e di “campagna permanente pagata dai contribuenti”. E chiede un intervento immediato: riportare il totem alla sua funzione originaria – ovvero informare in modo neutrale i cittadini – o rimuoverlo del tutto.
La chiusura di Verdecchia è un colpo secco: “Avezzano ha bisogno di istituzioni credibili, non di palcoscenici. Nessuna propaganda costruita ad arte con i soldi dei cittadini. Il totem va rimosso subito”.
Un’accusa che apre un nuovo fronte nella battaglia elettorale di maggio, mettendo al centro non solo la gestione della comunicazione istituzionale, ma la credibilità stessa delle istituzioni.
Questo il comunicato stampa integrale diffuso dal “Patto per Avezzano” con Roberto Verdecchia candidato sindaco:
COMUNICATO STAMPA
Il totem del Comune e il confine violato tra istituzione e propaganda. Patto per Avezzano: “Il sindaco uscente si fa pubblicità con i soldi dei contribuenti”
“Il totem multimediale installato all’ingresso del Palazzo di città dovrebbe essere uno strumento al servizio dei cittadini, non l’ennesima vetrina personale del sindaco pro tempore. E invece, ancora una volta, assistiamo a una gestione della comunicazione istituzionale che scivola nell’autocelebrazione e nell’esaltazione dell’io, confondendo il ruolo pubblico con l’interesse politico di parte. Il limite, neanche poi tanto sottile, tra comunicazione dell’attività amministrativa e propaganda ad personam, ancora una volta è stato superato”.
Il candidato sindaco Roberto Verdecchia e il Patto per Avezzano richiamano con forza un principio che dovrebbe essere ovvio in una democrazia matura: le istituzioni appartengono ai cittadini, non a chi le amministra in via temporanea. Utilizzare uno spazio simbolicamente e fisicamente centrale come l’ingresso della casa comunale per costruire una narrazione personale dell’azione della maggioranza in Consiglio rappresenta una scelta profondamente sbagliata, soprattutto in una fase delicata come quella della campagna elettorale.
Non si tratta, però, soltanto di par condicio, che resta un presidio imprescindibile di correttezza democratica: “Qui è in discussione qualcosa di ancora più importante, e cioè il rispetto del confine tra comunicazione istituzionale e propaganda politica. Chi ricopre una carica pubblica ha il dovere di esercitare sobrietà, equilibrio e senso del limite. Non può utilizzare strumenti pubblici per rafforzare la propria immagine personale o consolidare consenso”, scrivono le forze politiche componenti il Patto per Avezzano, la coalizione progressista di centrosinistra che scende in campo alle amministrative di maggio in supporto al candidato sindaco Roberto Verdecchia.
Prosegue il Patto: “Un totem collocato in una posizione strategica, accessibile quotidianamente a cittadini, famiglie e utenti dei servizi comunali, se utilizzato con finalità celebrative, assume la forma di promozione politica autoriferita sostenuta con risorse pubbliche. Ed è proprio questo il punto che non possiamo accettare. I soldi dei cittadini devono servire a migliorare i servizi, a garantire trasparenza, a fornire informazioni utili, non a costruire campagne permanenti di consenso personale”.
“Ecco perché chiediamo con fermezza che il totem venga riportato alla sua funzione originaria, quella cioè di informare in modo neutrale, trasparente e imparziale la collettività. Nessuna propaganda, nessuna autocelebrazione, nessuna personalizzazione del potere politico e amministrativo. Avezzano ha bisogno di istituzioni credibili, non di palcoscenici. Ha bisogno di amministratori che parlino attraverso la qualità delle scelte e la concretezza dei risultati, non attraverso strumenti di propaganda costruiti ad arte e finanziati con i soldi dei contribuenti. Il totem deve essere rimosso al più presto!”, conclude Verdecchia.
Coalizione progressista “Patto per Avezzano” – Candidato sindaco Roberto Verdecchia

