RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Spettabile Redazione,
chiedo asilo alla vostra sensibilità e vi sarei grato se poteste condividere, prendere in simpatia, diffondere e pubblicare le seguenti righe o in forma integrale o rivisitate e riscritte da voi. Se riuscirò a far intitolare una strada al “povero” Alpino di Trasacco Pasquale Probbo il merito sarà anche del vostro contributo. Lettera firmata

Ogni anno intimi e personali ricordi che si risvegliano, rifanno capolino, fanno dormire poco e che aiutano a riflettere. Si può manifestare affetto a un’ Alpino commilitone mai conosciuto ?
Si potrà intitolare il prossimo anno, al 50° anniversario, un “qualcosa” a un’Alpino che non ha avuto santi in paradiso? Mancano soltanto 11 mesi per “togliere un po’ di polvere” e affrettare chi deve decidere!
Sono nato a Sante Marie (AQ) e ho svolto il militare come Alpino, Artigliere di montagna, a Gemona del Friuli nella caserma Goi Pantanali; lì eravamo circa 1000 Alpini provenienti da molte parti d’Italia e mi sembra che la caserma fosse stata una delle ultime caserme costruite in Italia.
Dicevano costruita con appalti e sub-appalti, cemento “poco-armato”; vorrei conferma e curioso di conoscere dati specifici tecnici, se fosse così sarebbe un’altra storia e, forse, qualcuno meriterebbe un gavettone ogni notte con un “liquido” molto conosciuto ai conducenti di muli. Va bè, dai non voglio fare polemiche.
Mancava un mese al congedo, si respirava allegria tra “veci”, ci preparavamo a salutare definitivamente e finalmente Gemona e pensare al ritorno a casa, invece arrivò il tremendo sisma e gli edifici della caserma crollarono e morirono 29 Alpini, molti amici di branda e tra questi uno mai visto e conosciuto, l’Alpino Probbo Pasquale di Trasacco, perché il suo reparto era dislocato in altre palazzine lontane dalla mia; per questo motivo, a causa del sisma, Gemona del Friuli mi ( penso ci) è rimasta nel cuore e l’ho cominciata a guardare in un altro modo.
Il destino ha voluto che mi sposassi a Trasacco e lì ho cominciato a sentir parlare bene di questo bravo e sfortunato ragazzo. Seppur trasferendomi subito ad abitare ad Ostia, l’Alpino Probbo Pasquale mi entrò subito in simpatia, un ragazzo umile proveniente da una famiglia semplice, lavoratrice, senza santi in paradiso. Nelle varie sfilate locali con altri Alpini cominciavo a “sentirlo vicino”, a percepire la sua presenza al mio fianco, quasi “mi parlava”, quasi mi dicesse: grazie per la tua amicizia. Mi domandavo e mi domando tutt’ora: come si può voler bene a una persona mai conosciuta, a nutrire stima e affetto, a sentirne la voce e, addirittura, a vederne il sorriso? Psicologia positiva ? Praticamente si.
Allora mi sono adoperato, riuscendoci e per questo ringrazio tantissimo il gruppo degli Alpini di Trasacco, a fargli intitolare la sede locale del gruppo Alpini e fra un anno, al 50°anniversario del terremoto, mi farebbe molto , molto piacere che l’Amministrazione comunale, gli Alpini, insieme alla Comunità di Trasacco, gli potesse intitolare una strada, un “qualcosa” per dare il giusto onore al povero Pasquale Probbo.
Perchè no ? Sarebbe un bel gesto. Sono venuto a conoscenza che a un Alpino, compagno di camerata, Arnaldo Basset di Magera di Oderzo, la sensibilità dell’Amministrazione comunale e la stessa Comunità lo hanno voluto onorare con l’intitolazione dello stadio locale, un bellissimo e sincero gesto dedicato alla sua memoria e per questo colgo l’occasione per far giungere loro i miei sinceri ringraziamenti.
Dopo 49 anni mi è capitato di leggere una testimonianza di un’Alpino, Riccardo Diasparro, che lo conosceva molto bene e, confesso, che leggerla mi ha fatto piangere e che riporto integralmente : “… e Probbo che non trovavamo, ipotizzando fosse in libera uscita tutti i giorni fino al quinto o sesto, onestamente non ricordo, personalmente a turno io ed il mio capitano … e poi, finalmente quando la gru pesante finì il suo lavoro alle palazzine dell’Artiglieria lo ritrovammo pressato come un foglio di carta che la pioggia dei giorni dal 7 di sera aveva cercato di lavare invano “.
Facciamo in modo che l’Alpino Pasquale Probbo, morto per la Patria, possa dire “grazie Trasacco” e che non rimanga “pressato” nell’oblio !!!
Alpino Art. di Mt. Giulio Gino Di Giacomo – gino_digiacomo@virgilio.it


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