Viabilità Abruzzo: firmati provvedimenti per oltre 16 milioni destinati alla sicurezza delle strade nella provincia dell’Aquila

Tra gli interventi previsti nessuno riguarda la Strada Provinciale 63 "Simbruina" per la quale però ci sono 4 milioni stanziati dal 2023 ancora da spendere

Alfio Di Battista
2 Minuti di lettura

Avezzano – Formalizzato dalla Regione, il 12 maggio scorso, il trasferimento di circa 16 milioni e mezzo destinati agli interventi di adeguamento e messa in sicurezza delle strade della provincia dell’Aquila.

Già a marzo, il Consiglio provinciale dell’Aquila aveva approvato all’unanimità l’aggiornamento al Programma triennale dei lavori pubblici 2025-2027, in vista dell’arrivo delle risorse del Fondo di sviluppo e coesione (FSC) 2021-2027, in virtù dell’accordo fra Governo Centrale e Regione Abruzzo.

Tra gli interventi previsti nessuno riguarda la Strada Provinciale 63 “Simbruina” per la quale però, nel 2023, la Regione trasferì 4 milioni alla provincia dell’Aquila, ente attuatore e proprietario della strada (delibera RG. n° 364 del 28/06/23)

Con la somma stanziata due anni fa dalla Regione, si riconosce di fatto, l’importanza strategica della Simbruina. Il progetto di riqualificazione prevede interventi immediati sulle aree più critiche, soggette a dissesto idrogeologico. Si tratta di opere fondamentali per i collegamenti interregionali in quota e per l’accesso a località turistiche come Campo Staffi.

La Strada Provinciale 63 Simbruina non è solo una via di collegamento tra l’Abruzzo e il Lazio; è un simbolo di connessione tra comunità, culture e opportunità economiche. Attraversando paesaggi mozzafiato e faggete secolari, questa arteria rappresenta un patrimonio naturale, turistico e culturale di inestimabile valore.

Gli investimenti destinati alla sua riqualificazione – ma serviranno più di 4 milioni di euro – dovrebbero migliorare la sicurezza e l’efficienza del transito. Contribuiranno a rafforzare i legami socio-economici delle comunità che vivono la montagna.

In un’epoca in cui la mobilità e l’accessibilità sono cruciali per la sopravvivenza delle comunità più svantaggiate, la corretta gestione e la manutenzione di infrastrutture come la SP63 sono fondamentali per lo sviluppo sostenibile e la coesione territoriale.

La SP63 Simbruina può essere un esempio di come l’attenzione alla viabilità di confine possa tradursi in benefici tangibili per i cittadini attraverso la valorizzazione del territorio e delle sue risorse.

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