Vincent Massari. Cronache di un abruzzese d’America, è il titolo del nuovo libro della collana Vite, edito da Radici Edizioni

Alfio Di Battista
Alfio Di Battista
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Avezzano – Dal 4 marzo scorso è in libreria il libro “Vincent Massari. Cronache di un abruzzese d’America” edito da Radici Edizioni nell’ambito della collana Vite. Il volume, presentato ieri presso il palazzo comunale, narra la storia di Massari, che inizia a Luco dei Marsi e prosegue, come un avventuroso viaggio, attraverso varie tappe che lo porteranno negli Stati Uniti d’America.  

Nella nota stampa diffusa dalla casa editrice si sottolinea come “Vincent” Massari, sia un nome sconosciuto ai più, ma il personaggio, dalla vita appassionante, rappresenta un vanto per almeno due generazioni di italiani emigrati a partire dall’inizio del Novecento.

Massari fu giornalista e successivamente editore di importanti testate come «Marsica Nuova» o «L’unione», che contribuirono a creare, nella prima metà del secolo scorso, un ponte immaginario tra i paesi d’origine di chi era dovuto partire per cercare fortuna e il proprio Nuovo mondo.

Tuttavia Vincent Massari è stato tanto altro nel corso della sua vita: bambino a Luco dei Marsi, seminarista a Penne, migrante sul piroscafo Taormina e poi, una volta arrivato negli Stati Uniti nel 1915, sindacalista dei minatori, giornalista, editore, rappresentante alla Camera del Colorado e infine senatore.

Una vita intensa e densa di avvenimenti ricostruiti passo per passo dall’avezzanese Alessio De Stefano, che ha ripercorso le orme di Massari viaggiando fino a Pueblo, in Colorado, dov’è tuttora custodito il fondo lasciato dal giornalista all’Università del Colorado – università che contribuì a creare lui stesso negli anni Settanta una volta diventato influente politico locale.

Grazie a questi documenti, agli articoli dei giornali da lui diretti e alla corrispondenza con alcuni dei personaggi più importanti dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti (uno su tutti l’anarchico sulmonese Carlo Tresca), De Stefano ha ricostruito i passaggi e gli snodi più significativi della vita e della carriera dell’uomo passato alla storia sui giornali americani come “Il leone italiano”.

Particolare attenzione è stata dedicata dall’autore anche al lavoro svolto da Massari nel 1934 sul libro Fontamara del suo conterraneo Ignazio Silone; libro che prima di uscire dalla clandestinità in Italia venne pubblicato in diversi Paesi all’estero. Negli Usa la storia dei Cafoni narrati da Silone trovò spazio proprio sui giornali diretti da Massari, che iniziò a pubblicarla a puntate da luglio del 1934 sulle pagine de «L’Unione», lanciando anche un’intensa campagna pubblicitaria al volume.

In Cronache di un abruzzese d’America trovano inoltre spazio importanti testimonianze raccolte su «Marsica nuova» riguardanti ricordi di usi e tradizioni degli uomini che vivevano a ridosso del Lago Fucino, terzo bacino per estensione in Italia prima del suo prosciugamento nel 1878 a opera del Principe Torlonia, lo stesso che da quel giorno poté vantare il diritto sulle terre coltivabili emerse.

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