Non è un refuso nel titolo dell’articolo: quella tenutasi ieri in Municipio non può essere certo definita una “Conferenza stampa”. Il primo cittadino ha messo in scena un confuso monologo in cui ha elogiato se stesso e la sua squadra di fedelissimi, poi l’incontro è stato bruscamente concluso senza lasciare spazio alle domande dei giornalisti: si è trattato, quindi, solo di una “Confidenza stampa” del sindaco.
Per l’Amministrazione comunale è stato un fallimento informativo e comunicativo su tutta la linea: la “Confidenza stampa” ha confermato clamorosamente tutte le peggiori previsioni che avevamo già anticipato in questo articolo QUI, articolo che consigliamo vivamente di rileggere.
Una “Confidenza stampa” – con nessun giornalista a porre domande – che ha avuto però un indubbio e grande merito: ha dimostrato plasticamente come la campagna acquisti messa in atto in questi anni dall’Amministrazione Di Pangrazio ha progressivamente desertificato e imbavagliato buona parte delle testate giornalistiche locali, sia attraverso i reclutamenti di giornalisti nello Staff del sindaco, sia con incarichi direttamente agli editori. Una pratica riprovevole che sta mettendo a rischio, più che la libertà di stampa, lo stesso diritto dei cittadini ad essere correttamente informati.
La Direttiva della vergogna
Vale la pena ricordare che proprio il sindaco Gianni Di Pangrazio, il 15 dicembre scorso, aveva emanato una stupefacente Direttiva con cui fino al 31 dicembre precettava di fatto ben 9 dipendenti con questo preciso obiettivo: “organizzare la conferenza stampa di fine anno, con la quale si andrà, nel segno dell’informazione e della trasparenza, a presentare un resoconto chiaro ed esauriente di tutte le cose fatte nell’anno 2023”.
La particolarità che era saltata subito agli occhi è che ben 5 dei nomi presenti nella Direttiva, risultano iscritti anche all’Albo dei giornalisti abruzzesi: 2 di essi sono addirittura direttori di testate giornalistiche online locali, mentre altri 2 risultano al momento ex direttori.
Il bavaglio all’informazione
Una campagna acquisti che ha prodotto i suoi risultati. Dopo la “Confidenza stampa”, seguendo fedelmente gli ordini perentoriamente impartiti con la Direttiva sindacale, i 9 componenti del nutritissimo Ufficio di Staff hanno diffuso alla stampa il materiale propagandistico in cui si magnificavano i presunti successi della straordinaria Amministrazione Di Pangrazio.
Varie redazioni, senza alcun rispetto per i lettori, lo hanno pubblicato come fosse un loro articolo giornalistico: infomedianews.it e azinforma.com, correttamente, lo hanno invece pubblicato aggiungendo rispettivamente la dicitura “Comunicato stampa” e “Nota stampa”. Almeno questo.
Precisiamo che la nostra testata, SITe.it, non è stata invitata alla conferenza stampa e nemmeno ha ricevuto il materiale preparato dall’Ufficio di Staff del sindaco. Quindi ci è restato solo da guardare la diretta streaming della Conferenza stampa di fine anno che l’Amministrazione comunale ha trasmesso sulla pagina facebook istituzionale della Città di Avezzano. Anche in questo caso, a spese dei cittadini.
Diretta Streaming su facebook
Che dire? Una visione illuminante: altri soldi pubblici buttati dalla finestra. Su un’ora di trasmissione, i primi 8 minuti erano senza audio e si vedeva solo il sindaco gesticolare.
Le slide che dovevano servire a illustrare le attività svolte dall’ente nell’anno appena passato erano per lo più confuse o illegibili, le riprese penose, l’audio incomprensibile: siamo curiosi di sapere quanto costa questo servizio alle casse comunali. L’unica voce che si è sentita distintamente – a mezzogiorno in punto – è stata quella della sirena del municipio.
Ascoltando il sindaco – che sicuramente per un nostro limite fatichiamo a seguire anche quando lo ascoltiamo dal vivo – siamo riusciti a comprendere solo qualche stralcio di “Traguardi in Comune, il 2023 in 12 tappe“, che proviamo a riferirvi: “la nuova zona identitaria della città” …”Marsica strategica“, …”la questione della bomba della seconda guerra mondiale“, …”le elezioni provinciali con 5 marsicani eletti e 2 di Avezzano“, …”abbiamo fatto una cosa fantastica, abbiamo rilanciato la nostra agricoltura, MarsicaLand l’abbiamo chiamato: una regia di 20 teste che si sono messe a tavola“, …”126 GRAMMI di droga sequestrata dai vigili urbani” …”la salvaguardia del tribunale”, …”la ferrovia Roma-Pescara”, . Non sono mancate le citazioni di alcuni chiodi fissi del sindaco, tra cui “le piste ciclabili invasive che creano incidenti” e i “cordoli da rimuovere“.
Degno di nota il passaggio sulla pianta organica comunale, con “30 nuove assunzioni nel 2023 che proseguiranno ancora nel 2024“: purtroppo, su questo punto, non si è capito se il sindaco si è dilungato anche sull’albero genealogico, sui comparaggi e le amicizie dei vari assunti, oppure no. Per quello, comunque, forse basterebbe chiedere in un qualsiasi bar della città o delle frazioni.
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