Avezzano – Staff del sindaco: emolumenti in busta paga, ma Di Pangrazio indicherà chi li merita

“Lavoro flessibile”: la spesa aggiuntiva per i cittadini di Avezzano sale così di altri 9.450 euro annui

Angelo Venti
8 Minuti di lettura

Le buste paga mensili dei membri degli “Uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli assessori” saranno integrate con emolumenti che vanno dai 140 ai 200 euro mensili. Ma a compilare la “Scheda di valutazione” sarà il sindaco Gianni Di Pangrazio.

Si tratterebbe, in realtà, di integrazioni delle buste paga mensili, sostitutive del trattamento economico accessorio già previsto nei contratti collettivi di lavoro: una sorta di – lo diciamo senza ironia – “Premio di produzione”. Solo che nel comune di Avezzano, a quanto pare, l’erogazione di riconoscimenti economici che dovrebbero essere assegnati al personale giudicato meritevole secondo parametri oggettivi fissati comunque dalla legge o da accordi collettivi di lavoro, non funzionerà più così.

Nel capoluogo marsicano, I fondi per integrare le buste paga mensili dello Staff del Sindaco saranno assegnati – Udite! Udite! – in base a una cosiddetta “Scheda di valutazione” compilata direttamente dal …sindaco Gianni Di Pangrazio.

A illustrare tutti i passaggi con cui si arriva a questa singolare decisione è Luca Montanari, Dirigente Settore 1 risorse umane del Comune di Avezzano.

Montanari prosegue poi ricordando che con la Delibera di Giunta n. 22/2024 “viene valutata l’opportunità di rivedere il quantum degli emolumenti citati alla luce dei maggiori impegni che a detti collaboratori sono richiesti con sempre maggiore intensità e frequenza da parte del sindaco, della giunta e degli assessori” – e ricorda anche che – “si è ritenuto congruo determinare il predetto emolumento, non già, come in passato, a degli sterili importi fissi e privi di ogni nesso logico con la diligenza richiesta ed effettivamente profusa, ma facendo piuttosto riferimento a elementi meritocratici insiti nell’impegno a favore degli organi di governo dell’ente, da leggersi in termini di prestazioni richieste e di disponibilità e di capacità concretamente offerte”.

Nella determina le parole e i termini utilizzati dal Dirigente – e riferite chiaramente ai membri dello Staff del sindaco – sono state proprio queste: “Uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli assessori“; “Diligenza richiesta ed effettivamente profusa” e persino “elementi meritocratici insiti nell’impegno a favore degli organi di governo dell’ente, da leggersi in termini di prestazioni richieste e di disponibilità e di capacità concretamente offerte“.

Sorvolando su interpretazioni, giudizi e battute che le parole utilizzate dal Dirigente comunque stimolano – e senza entrare nel campo sindacale che non spetterebbe a noi ma semmai ai diretti interessati – facciamo invece notare che con questa Determina vengono sostanzialmente cambiati i criteri con cui ai componenti dello Staff posto alle dipendenze del Sindaco si assegnano tali emolumenti in busta paga.

Ma, come dice il vecchio proverbio, “Il dolce è nel fondo”. Anzi, in questo caso è più corretto utilizzare quest’altro, di proverbio: “Il veleno è nella coda“.

“si è valutato di poter rimettere la effettiva quantificazione economica dell’emolumento in ragione di una scheda di valutazione realizzata dal Sindaco […].

Una frase che – oltre a rendere con plastica evidenza la discutibilissima gestione della cosa pubblica – come spesso ripete Botticchio rappresenta anche un mirabile esempio di quel che Gadda definiva «il senso esclusivo della proprietà».

SULLO STESSO ARGOMENTO LEGGI ANCHE:

Condividi questo articolo